Dal 14 al 16 ottobre 2026, Belgrado è stata la capitale del Diritto Internazionale Umanitario (DIU). Una tre giorni di altissimo profilo accademico e istituzionale, organizzata dalla Croce Rossa Serba in collaborazione con il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) e la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Belgrado.

La Croce Rossa Italiana (CRI) ha preso parte attiva a tutti gli appuntamenti in programma, portando al centro del dibattito internazionale l’esperienza della propria diplomazia umanitaria e riaffermando l’urgenza di tutelare la dignità umana di fronte alle trasformazioni delle guerre contemporanee.

Formazione universitaria: costruire la cultura del DIU tra le nuove generazioni

Il 14 e 15 ottobre, la sede della Croce Rossa Serba ha ospitato il seminario annuale dedicato agli studenti universitari. Attraverso lezioni frontali e workshop interattivi guidati da esperti, i giovani partecipanti hanno potuto approfondire:

  • I principi fondamentali del DIU e la protezione delle popolazioni civili e delle categorie protette;

  • Le regole di condotta delle ostilità nei teatri di crisi contemporanei;

  • Le sfide etiche e giuridiche che interessano l’applicazione delle norme umanitarie nei conflitti armati attuali.

La conferenza internazionale: cyberspazio, Intelligenza Artificiale e nuovi scenari di guerra

Il 16 ottobre, in occasione della Giornata del DIU in Serbia, si è tenuta presso l’Università di Belgrado la conferenza internazionale «IHL Beyond States: New Patterns, New Spaces, and New Actors in Armed Conflicts».

L’evento ha visto il confronto tra oltre 40 accademici ed esperti provenienti da 20 Paesi, focalizzandosi sulle rapide trasformazioni della guerra moderna:

  • Evoluzione degli attori coinvolti: il ruolo crescente dei gruppi armati non statali;

  • Nuovi domini operativi: la guerra cibernetica e le minacce nel cyberspazio;

  • Impatto delle tecnologie emergenti: l’impiego dell’Intelligenza Artificiale nelle operazioni militari.

La diplomazia umanitaria della CRI: garantire il controllo umano sull’uso della forza

In entrambi i contesti, la Croce Rossa Italiana ha fornito un contributo decisivo ponendo l’accento sulla propria azione di diplomazia umanitaria, in linea con le posizioni ufficiali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

L’intervento della CRI si è concentrato in particolare sulla necessità di definire un quadro normativo internazionale vincolante per lo sviluppo e l’uso delle armi autonome, al fine di impedire che scelte di vita o di morte vengano delegate ad algoritmi.

In un momento storico in cui il rispetto delle norme umanitarie è sottoposto a forti pressioni globali, riaffermare la centralità del controllo umano sull’uso della forza non è solo una sfida giuridica, ma un imperativo etico assoluto. La diplomazia umanitaria e la cooperazione tra Società Nazionali sono lo strumento fondamentale per difendere la dignità umana anche nei contesti più complessi.

L’iniziativa di Belgrado ha confermato l’importanza di fare rete tra Società Nazionali consorelle, mondo accademico e istituzioni internazionali, per farsi trovare pronti di fronte alle evoluzioni del diritto e garantire la massima tutela alle vittime dei conflitti armati.

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